Il primo dopoguerra (1919-1922)
La guerra è vinta, ma il Paese è in crisi. D'Annunzio parla di "vittoria mutilata". Alla Conferenza di pace di Parigi la delegazione italiana è guidata da Vittorio Emanuele Orlando. Con il trattato di Saint-Germain (1919) l'Austria riconosce all'Italia il Trentino e l'Alto Adige.
- 1919-1920: biennio rosso, scioperi e lotte operaie e contadine.
- 23 marzo 1919: a Milano Mussolini fonda i Fasci italiani di combattimento.
- 1919: il sacerdote Luigi Sturzo fonda il Partito Popolare Italiano.
- 1919: D'Annunzio occupa Fiume con i suoi legionari.
- 1919: prime elezioni con il sistema proporzionale.
- Settembre 1920: occupazione delle fabbriche. Giolitti sceglie di non usare la forza.
- 1920: trattato di Rapallo con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Fiume diventa Stato libero. Il "Natale di sangue" chiude l'impresa di D'Annunzio.
- 1921: a Livorno nasce il Partito Comunista d'Italia, da una scissione socialista. Tra i fondatori Antonio Gramsci (L'Ordine Nuovo).
- 1921: i Fasci diventano Partito Nazionale Fascista.
- Novembre 1921: la salma del Milite Ignoto è tumulata al Vittoriano (Altare della Patria) a Roma.
Dalla marcia su Roma al regime (1922-1929)
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